Il 98% della Generazione Z, malgrado una vita digitale, acquista ancora in negozio

Uno studio pubblicato da IBM e da National Retail Federation ha rivelato che gli appartenenti alla Generazione Z (la prima generazione “nativa digitale”) preferiscono acquistare nei negozi tradizionali.

Secondo la ricerca, con una Generazione Z mondiale destinata a raggiungere i 2.6 miliardi entro il 2020, i rivenditori dovranno creare un coinvolgimento molto più interattivo intorno ai loro marchi, per poter soddisfare quella parte di popolazione focalizzata su una tecnologia digitale in continua evoluzione e disposta a spendere molto.

“La Generazione Z si aspetta una tecnologia che sia intuitiva, pertinente e coinvolgente – la loro ultima grande esperienza è la loro nuova aspettativa,” ha detto Steve Laughlin, IBM direttore generale della Global Consumer Industries. “Ciò rappresenta una sfida significativa per i rivenditori e per i brand, che devono essere in grado di creare un servizio personalizzato ed interattivo, avvalorandosi dei più recenti progressi digitali. O si è in grado di farlo o si rischia di rimanere indietro. Questo tipo di innovazione non è lineare, non si tratta di un progetto one-time – è un nuovo modo di pensare, di lavorare e di comportarsi”.

“I Millennials hanno appena superato la Generazione X ed i rivenditori devono già occuparsi dei bisogni, ancora più vasti, di un altro grande gruppo di compratori: la generazione Z”, dice Matthew Shay, Presidente e CEO del NRF . “Loro apprezzano l’esperienza pratica di acquistare in negozio. I rivenditori devono essere costantemente concentrati sulla sperimentazione di nuove tecniche, sia online che in-store, per fronteggiare la richiesta del consumatore, che è in continua evoluzione”.

Nata tra il 1995 e i primi anni del 2000, la Generazione Z è il primo gruppo “nativo digitale” a crescere senza conoscere il mondo che preesisteva alla comparsa dei telefoni cellulari, smartphones e altri dispositivi digitali. Ma lo studio rileva che il 67% della Generazione Z acquista maggiormente in negozio, con un ulteriore 31% che acquista in negozio solo a volte, indicando quindi che il 98% della Gen Z effettua acquisti in-store.

Secondo lo studio, la nuova generazione è importante per i rivenditori perchè ha accesso a $44 miliardi in potere d’acquisto, con il 75% che dice di spendere più della metà dei soldi a sua disposizione ogni mese. E la generazione è esigente: lo studio ha rivelato che il 52% dei consumatori Gen Z trasferirà la fedeltà da un marchio ad un altro qualora la qualità non fosse all’altezza. Si preoccupano che i rivenditori gestiscano al meglio le attività basilari, con un 66% che afferma come qualità e disponibilità siano i fattori più importanti quando si sceglie un marchio; il 65% , invece, guarda il prezzo.

Il fatto che le vendite in-store siano influenzate dagli strumenti digitali è ormai inevitabile nella shopping experience di oggi.

La ricerca riscontra che il 74% degli intervistati trascorre il tempo libero online, con un 25% online per 5 ore al giorno o più. È inevitabile che, nello shopping di oggi, le vendite in-store siano influenzate dal digitale. Lo studio ha scoperto una serie di chiavi di lettura delle abitudini digitali e preferenze della Gen Z che i marchi possono sfruttare per raggiungerli:

  • Il 73% della Gen Z usa il telefono per primarie necessità, come messaggiare con la famiglia e con gli amici. I membri sono disposti a estendere la loro conversazione alle relazioni cliente-brand.
  • Il 36% vorrebbe creare contenuti digitali per un prodotto, il 42% vorrebbe partecipare ad un gioco online per una campagna e il 43% vorrebbe partecipare nella recensione di un prodotto.
  • Non hanno pazienza nel confrontarsi con una tecnologia complessa e richiedono un’esperienza digitale fluida.  – Il 62% non userà applicazioni o siti web difficili da navigare e il 60% non li userà se sono lenti da caricare.
  • La Gen Z sa che l’informazione personale è importante per i retailers.  – Il 61% si sentirebbe più sicuro a condividere informazioni personali se sapesse come queste vengono conservate e protette.

È dimostrato che ai consumatori della generazione Z piace interagire con il prodotto online, specialmente con i brand che forniscono un ambiente interattivo nel quale è possibile plasmare la propria e personale esperienza. Se i rivenditori svilupperanno e intraprenderanno queste pratiche, saranno in grado di catturare le idee della Gen Z e di utilizzarle per nuovi marchi, servizi e shopping experiences.

 

Anche in Modo Network crediamo che uno dei fattori imprescindibili di successo sia l’utilizzo delle tecnologie digitali anche in ambito Retail.

Per questo motivo abbiamo scelto Concierge, la soluzione mobile che assicura il coinvolgimento informativo degli utenti, migliora il servizio al cliente e i risultati di business. Questa piattaforma permette ai negozi di garantire una customer experience innovativa e personalizzata.

Visita il nostro sito http://modonetwork.com/it/soluzioni/clienteling/ e scopri tutte le funzionalità di Concierge.

 

Mad Mobile, http://content.madmobile.com/blog/despite-living-a-digital-life-98-percent-of-generation-z-still-shop-in-store

By | 2017-08-02T14:46:53+00:00 luglio 27th, 2017|Retail|